Sconcerti: "La Lazio ha smesso di accontentarsi. Inter, Conte deve fare il salto di qualità"

17 feb 2020 16:29Calcio

Il direttore Mario Sconcerti ha detto la sua sui temi del momento a TMW Radio, durante Maracanà.

Ottima la vittoria della Fiorentina:
"Un risultato che dà tre punti, soprattutto perché il Genoa con Nicola sta venendo fuori bene". 

Milan-Torino, speranze per i rossoneri per tornare nella corsa Europa:
"E' più importante per il Torino, perché il Milan si è comunque reinquadrato con l'arrivo di Ibra. E' una squadra scomoda in questo momento da affrontare. Gioca da grande squadra senza esserlo, e questo è un limite. Il Torino non so più cosa sia. Ci sono dei momenti delle squadre in cui vanno sotto le proprie possibilità. E non sono abituate a questo tipo di paura. Non è una situazione facile".

Deve avere paura il Torino?
"Verdi è stato uno degli errori più seri di Mazzarri. Il Torino non è comprensibile in questa zona di classifica".

Lazio scorso anno ottava, ora lotta per lo scudetto. Sembra trasmettere sicurezza:
"Io mi spiego questo come un cambiamento auspicato. Se la Lazio smetteva di accontentarsi, aveva il dovere di provarci per vincere. Lo dicevo da inizio stagione. La Lazio ha smesso di accontentarsi. Tare infatti ha svelato che sono due anni che mettono nel contratto dei giocatori il premio scudetto". 

Quale può essere il pericolo per la Lazio?
"La palla è rotonda, ci sono sempre pericoli. Ma è la squadra più compiuta del campionato. Non è la migliore per qualità, ma la più completa". 

E l'Inter?
"Ha cercato di alzare la personalità e la qualità della squadra Conte. Ci riuscirà, ma Eriksen è un eccesso in questo momento. Deve fare un salto di qualità anche Conte. Il timore di Conte è che il centrocampo non ce la faccia con una mezzala come il danese. Sa far le cose, ma ancora non si è adattato. Capisco Conte ma deve cambiare il centrocampo dell'Inter".

Un commento sulle parole di Sarri, che ha detto che si sta adattando ai suoi calciatori:
"Lo ha ripetuto già molte volte. Si è dentro un equivoco. Lui era stato preso nella convinzione che avrebbe trasformato il gioco dei grandi singoli in un gioco del collettivo. Ora sappiamo che non si può fare e che neanche lui può farlo. Forsa di dovevano chiarire prima. Ora siamo di fronte ad un ibrido".

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