Porrini: "La Champions dell'Atalanta come gli otto scudetti della Juventus"

19 feb 2020 20:06Calcio

Ospite di TMW Radio, durante 'Stadio Aperto', l'attuale vice ct dell'Albania Sergio Porrini, nonché grande ex di Atalanta e Juve, ha commentato i temi più caldi di giornata, soprattutto l'esordio negli ottavi di finale di Champions della Dea:

Che emozioni ci sono nel vedere l'Atalanta in Champions? Quando giocavi a Bergamo forse non avresti mai pensato di vedere la squadra a questi livelli. Inoltre la partita sarà in bilico...
"L'avversario è alla portata dell'Atalanta, anche alla luce di quello che la Dea a dimostrato sia in campionato sia nei gironi di Champions. Partiranno alla pari. Tutte e due le squadre nel momento del sorteggio auspicavano magari di affrontarsi".

Quanto vale ad oggi Gasperini come tecnico a livello internazionale?
"Ho sempre parlato bene di lui e pensavo che potesse essere l'allenatore giusto. L'ho sempre sostenuto, anche quando nel primo anno le cose non andavano bene. E' lui il valore aggiunto. Rispetto agli altri ha dimostrato di aver messo qualcosa di suo. Gasperini ha dimostrato che in una squadra l'allenatore è fondamentale. Bisogna anche calcolare la squadra che ha avuto. Ad esempio anche Mourinho ha fatto bene, ma a livello di gioco non mi ha mai entusiasmato. Gasperini invece ci ha messo molto del suo e questo risultato che ha raggiunto con l'Atalanta è pazzesco. E' un'impresa paragonabile agli otto scudetti consecutivi vinti dalla Juve. Ha esaltato e rivalutato dei giocatori che erano considerati o poco futuribili o magari finiti. Come Cristante o Petagna. Per raggiungere risultati così vuol dire che dietro c'è una preparazione minuziosa e attenta". 

A proposito di allenatori, Sarri ha ammesso la difficoltà di fare un certo tipo di gioco alla Juventus. E' lui che deve adeguarsi ai campioni bianconeri.
"Nel momento in cui la Juve ha scelto Sarri ero convinto che i bianconeri avevano preso un grande allenatore. Ho avuto modo di vederlo e analizzarlo a Napoli, dove ha fatto un lavoro fantastico. Un impianto di gioco bellissimo dove tutti si mettavano a disposizione del contesto. E' stato però un qualcosa di irripetibile, perché già al Chelsea aveva avuto difficoltà. Collocare giocatori come Hazard o come CR7 sono difficili da ingabbiare in un contesto tattico ferreo. Lì devi adattarti e capire che alla fine devi solo cercare quell'equilibrio giusto per far esprimere al meglio i tuoi giocatori".

Simone Inzaghi può essere il giusto compromesso tra la gestione del gruppo e la capacità di esprimere un ottimo calcio?
"Sicuramente. E' logico che all'inizio c'era molto scetticismo, soprattutto per il modo in cui lui è arrivato a guidare la prima squadra. Ha dimostrato di essere bravissimo nella gestione del gruppo e dei singoli. Penso al rapporto con Immobile. Ha fatto sentire tutti parte del progetto. Tecnicamente poi il suo gruppo ha qualità importanti: Luis Alberto, Correa, Caicedo e gli altri sono giocatori di livello. Inoltre tutti si sentono parte di un progetto".

Kumbulla sta facendo un grande campionato e si parla di valutazioni altissime. Ci descrivi questo ragazzo? Che tipo di giocatore può diventare?
"E' un ragazzo dalle grandi capacità difensive. Con l'Albania lo abbiamo convocato. E' consapevole delle sue qualità: molto intelligente, concentrato e attento a livello difensivo. Ha buona tecnica e gran fisico. Vedremo in futuro. Lui ha la possibilità per fare sia il centrale nella difesa a tre sia in quella a quattro. E' un talento di grande prospettiva".
 


Sergio Porrini, vice allenatore dell'Albania, sulla stagione dell'Atalanta, Gasperini, Sarri, Inzaghi e i giovani più interessanti della Nazionale albanese © registrazione di TMW Radio

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy